sant'Elisabetta d'Ungheria Religiosa

Nel Martirologio Romano, 17 novembre: «Memoria di santa Elisabetta di Ungheria, che, ancora fanciulla, fu data in sposa a Ludovico, conte di Turingia, al quale diede tre figli; rimasta vedova, dopo aver sostenuto con fortezza d'animo gravi tribolazioni, dedita già da tempo alla meditazione delle realtà celesti, si ritirò a Marburg in Germania in un ospedale da lei fondato, abbracciando la povertà e adoperandosi nella cura degli infermi e dei poveri fino all'ultimo respiro esalato all'età di venticinque anni.»

Sant'Elisabetta d'Ungheria, o di Turingia (Sárospatak, 1207; † Marburgo, 17 novembre 1231), è stata una principessa ungherese, langravia di Turingia in virtù del suo matrimonio con Ludovico IV di Turingia: rimasta vedova, entrò nel Terz'Ordine Francescano dedicandosi a varie opere di carità. è stata proclamata santa da papa Gregorio IX nel 1235.

Biografia

Figlia di Andrea II d'Ungheria il Gerosolimitano, re di Ungheria, Galizia e Lodomira, e della sua prima moglie Gertrude di Merania, nel 1211 venne promessa in sposa al primogenito del langravio di Turingia Ermanno I, per sugellare l'alleanza delle due dinastie nella lotta contro l'imperatore Ottone IV: venne inviata a Wartburg, presso la corte di Turingia, dove venne educata dalla futura suocera, Sofia di Baviera.

Essendo morto nel 1213 Ermanno, il promesso sposo, nel 1221 si unì in matrimonio a suo fratello minore Ludovico IV, detto il Santo, che aveva ereditato i domini del padre nel 1217. Dal loro matrimonio nacquero tre figli: Ermanno, Sofia (poi moglie di Enrico II di Brabante) e Gertrude, che divenne badessa del monastero premostratense di Altenberg.

L'11 settembre del 1227 Ludovico IV morì ad Otranto, mentre aspettava per imbarcarsi con Federico II alla volta della Terra Santa, dove doveva partecipare alla crociata.

La vedova, già molto attiva nelle opere di carità, si pose sotto la direzione spirituale del teologo Corrado di Marburgo: entrò nel Terz'Ordine Francescano, e si ritirò nell'ospedale che aveva fatto erigere nel 1228 a Marburgo, dove si dedicò alla cura dei malati fino alla morte.

Il culto

Venne proclamata santa a Perugia da papa Gregorio IX il 27 maggio 1235 (giorni di Pentecoste): la memoria liturgica della santa, originariamente fissata al 19 novembre, fu spostata nel 1969 al 17 novembre, suo dies natalis. In Ungheria però la sua festa continua ad essere celebrata il 19 novembre.

È patrona dei panettieri e degli ospedalieri: secondo la tradizione, avrebbe trasformato in rose i pani che aveva nascosto per i poveri e gli ammalati.

È, con san Luigi dei Francesi, patrona principale del Terzo Ordine Regolare di San Francesco e dell'Ordine Francescano Secolare.

Fonte: http://it.cathopedia.org/wiki/Sant'Elisabetta_d'Ungheria

sant'Elisabetta d'Ungheria, religiosa