santi Crispino e Crispiniano di Soissons Martiri

Nel Martirologio Romano, 25 ottobre, n. 2:
«A Soissons nella Gallia belgica, ora in Francia, santi Crispino e Crispiniano, martiri.»

I Santi Crispino e Crispiniano (III secolo; † Soissons, 25 ottobre 286) sono stati due martiri latini.

Biografia

Secondo la tradizione agiografica, erano due giovani cristiani inviati da Roma nella Gallia Belgica come missionari; qui diffondevano il Vangelo e si mantenevano esercitando il mestiere di calzolai.

Durante l'impero e le persecuzioni anticristiane ordinate da Massimiano furono arrestati dal prefetto Rizio Varo e, sotto lusinghe, minacce e torture, si provò a far loro rinnegare la fede in Gesù Cristo. In un accesso d'ira per il fallimento, il prefetto Rizio Varo si sarebbe ucciso gettandosi nel fuoco. L'imperatore Massimiano, per vendetta, condannò i due giovani cristiani a morte.

Culto

I loro corpi furono poi nascosti e conservati da alcuni fedeli, che al termine delle persecuzioni, li deposero in due sepolcri vicini, dove poi sorse la basilica a loro dedicata a Soissons di cui parla a più riprese San Gregorio di Tours.

Pur essendo le vicende della loro vita ricavabili solo da testi agiografici arricchiti da numerosi elementi favolistici, l'antichità e la diffusione del culto dei due martiri sembrano provarne la storicità.

Memoria liturgica il 25 ottobre. Sono patroni dei calzolai, avendo loro stessi svolto questo mestiere.

Fonte: http://it.cathopedia.org/wiki/Santi_Crispino_e_Crispiniano

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