sant'Alessandro Sauli vescovo

Martirologio Romano: A Calosso d'Asti in Piemonte, transito di sant'Alessandro Sauli, vescovo dapprima di Aleria in Corsica e poi di Pavia, che, membro della Congregazione dei Chierici regolari di San Paolo, diede sollievo ai poveri con mirabile carità.

Sant'Alessandro Sauli (Milano, 15 febbraio 1534 - Calosso, 11 ottobre 1592) è stato un vescovo, religioso e teologo italiano dell'Ordine dei Chierici Regolari di San Paolo, di cui venne eletto Superiore Generale nel 1567: docente universitario di teologia e di filosofia a Pavia, fu confessore, vescovo di Aleria e poi di Pavia. è stato proclamato santo da papa Pio X nel 1904.

Biografia

Figlio di Domenico e Tommasina Spinola, nobili genovesi, nacque a Milano e venne ammesso, ancora bambino, al seguito dell'imperatore Carlo V come paggio. Nonostante la posizione sociale e le grandi capacità che gli avrebbero permesso una brillante carriera politica, a 17 anni chiese di entrare fra i Chierici Regolari di San Paolo, detti Barnabiti in quanto risiedono presso la chiesa milanese di chiesa di san Barnaba.

Sono presbiteri legati da una regola di vita comune, con severi compiti di studio e d'insegnamento. Sono gli uomini di punta del rinnovamento religioso milanese. Domando di essere accolto, disse, per abbandonarmi totalmente nelle mani dell'obbedienza. Nel segno dell'obbedienza si espose a una prova tra le più sgradevoli: comparire nella piazza dei mercanti, vestito da nobile, ma portando sulle spalle una pesante croce, umiliazione che lo espose allo scandalo e alla beffa. Da questo gesto nacque una nuova consuetudine: da allora, portar la croce fa parte delle nostre tradizioni familiari. Questa tradizione è una delle più care e sentite dei Barnabiti, perché ogni novizio inizia il proprio anno di formazione portando la croce dalla comunità alla chiesa. (P. Luis Origlia Roasio).

Dopo gli studi istituzionali compiuti a Pavia, venne ordinato sacerdote il 24 marzo 1556: trascorse gli anni successivi tra Pavia, dove fu professore di teologia e filosofia, e Milano, dove svolse servizio pastorale, guadagnandosi la fama di grande predicatore, fu confessore dai cardinali Carlo Borromeo e da Niccolò Sfondrati, il futuro papa Gregorio XIV.

Fu uno dei più stretti collaboratori dell'arcivescovo Borromeo per la sua opera di riforma della diocesi e, nel 1567, venne eletto superiore generale del suo ordine: il 10 febbraio 1570, dietro suggerimento del Borromeo, Papa Pio V lo elesse vescovo della diocesi corsa di Aleria ricevendo la consacrazione episcopale dal suo mentore. Si impegnò per la riorganizzazione religiosa della diocesi con l'introduzione delle riforme del Concilio di Trento in materia di disciplina del clero e con la promozione delle missioni popolari per la formazione catechistica dei laici.

Rimase in Corsica per oltre vent'anni ed il 20 ottobre 1591 venne trasferito alla più prestigiosa sede di Pavia: si spense solo un anno dopo, durante una visita pastorale a Calosso.

Fonte: http://it.cathopedia.org/wiki/Sant'Alessandro_Sauli

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