Valdesi  

Aderenti al movimento di rinnovamento religioso sorto tra il XII e il XIII secolo a opera del mercante di Lione Pietro Valdo che convertitosi ai 'consigli evangelici' del discorso della montagna, distribuì le sue ricchezze ai poveri e con alcuni compagni si dedicò alla predicazione itinerante apostolica nella lingua del popolo. I primi seguaci di Valdo, detti Poveri di Lione, approvati inizialmente dal papa (1179), rifiutarono in seguito il divieto di predicare senza autorizzazione imposto ai laici dall'autorità ecclesiastica, e vennero condannati come eretici, assieme ai catari, da Lucui III al sinodo di Pavia nel 1184. Contro questa condanna alcuni valdesi come Durando di Osca cercarono di sostenere la loro ortodossia. Mentre questo gruppo di valdesi in seguito si sottomise alla Chiesa (1208) prendendo il nome di Poveri cattolici (riconosciuti nel 1210), la restante parte del movimento, dopo la morte di Valdo, radicalizzò la critica contro la Chiesa (rifiutando il giuramento e il servizio militare).

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