Gesuiti  

Si chiamano g. i membri della Compagnia di Gesù fondata dallo spagnolo Íñigo López de Loyola e approvata da Paolo III nel 1540 (Compagnia di Gesù; oggi ufficialmente Societas Jesu, SJ). Íñigo López de Loyola (1491-1556), dopo il ferimento e la conversione a Manresa (1522-1523) decise di abbandonare la vita mondana e di entrare al servizio della Chiesa e del valgelo. Durante gli studi di filosofia e teologia a Parigi (1528-1535) raccolse attorno a sè sei compagni (fra gli altri Francesco Saverio, Pietro Faber e Diego Laànez), con i quali pronunciò i voti di povertà, castità, attività missionaria in Terra Santa e speciale obbedienza al papa, formando così la cellula originaria della futura Compagnia di Gesù. Nella prima formula instituti (1539) sono indicate come mete concrete dell'apostolato: la predicazione, gli esercizi spirituali, le opere di carità, l'insegnamento e la cura d'anime, specialmente come confessori. Per la loro attività d'insegnamento i g. divennero ben presto i più influenti difensori e divulgatori della fede cattolica al tempo della Riforma protestante e della Controriforma. Accanto a questa loro attività principale nel campo dell'istruzione cristiana, soprattutto nelle università e nelle scuole superiori (molti furono i collegi dell'ordine), nel corso della lor storia i g. svolsero un ruolo importante in diversi altri campi, ad esempio come direttori spirituali, confessori di prìncipi, missionari in terra pagana e studiosi. Durante i secoli, non mancarono accuse contro i singoli e contro l'ordine nel suo insieme che Clemente XIV, su pressione della monarchia francese, soppresse nel 1773; l'ordine fu poi ricostituito da Pio VII nel 1814. Particolarmente attenti a cogliere i mutamenti della società, i g. si distinguono oggi per la capacità di elaborare nuove prospettive ecclesiali, per il dialogo con il mondo non cattolico e con l'ateismo e per l'impegno nella sfera politico-sociale.