Cenobìta  

Dal greco κοινóς "comune" e βíος "vita". Con questo termine si indica il monaco che vive la sua unione con Dio in un "luogo di vita comune" (cenobio, monastero), a differenza dell'anacoreta. È la forma di monachesimo più diffusa; ebbe inizio in Egitto verso il 320 a opera di san Pacomio. Altre caratteristiche del cenobitismo, oltre la vita comune, sono la presenza dell'abate quale guida spirituale e la regola. San Basilio in Oriente e san Benedetto in Occidente, con l'affermarsi delle loro regole, hanno dato vita alle forme di cenobitismo più note.