Cattedra di san Pietro apostolo  

«Tra tutti gli uomini solo Pietro viene scelto per essere il primo a chiamare tutte le genti alla salvezza e per essere il capo di tutti gli apostoli e di tutti i Padri della Chiesa. Nel popolo di Dio sono molti i sacerdoti e i pastori, ma le vera guida di tutti è Pietro, sotto la scorta suprema di Cristo.»
(San Leone Magno, Discorso 4 sul suo anniversario di elezione, 2)

Nel Martirologio Romano, 22 febbraio, n. 1: «Festa della Cattedra di san Pietro Apostolo, al quale disse il Signore: "Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa". Nel giorno in cui i Romani erano soliti fare memoria dei loro defunti, si venera la sede della nascita al cielo di quell'Apostolo, che trae gloria dalla sua vittoria sul colle Vaticano ed è chiamato a presiedere alla comunione universale della carità.»

La Cattedra di San Pietro Apostolo è una festa che la Chiesa Cattolica celebra il 22 febbraio (il 18 gennaio per il Rito Ambrosiano) per commemorare il primato che Gesù conferì all'apostolo Pietro, e che oggi continua nel primato del Vescovo di Roma.

Storia

La festa risale al III secolo, e si distingue dalla festa per la memoria anniversaria del martirio dell'Apostolo, celebrata il 29 giugno.

Già nel IV secolo la festa è indicata come Natale Petri de cathedra.

Sant'Agostino ci ha lasciato tre discorsi relativi a questa festa. In uno di essi afferma:

«L'istituzione della odierna solennità ha preso il nome di Cattedra dai nostri predecessori per il fatto che si dice avere il primo apostolo Pietro occupato la sua Cattedra episcopale. Giustamente dunque le Chiese onorano l'origine di quella sede, che per il bene delle Chiese l'Apostolo accettò.»
(Sermones 190, I; PL 39, 2100)

La liturgia anteriore al Concilio Vaticano II celebrava il 22 febbraio la festa della Cattedra di San Pietro ad Antiochia, e il 18 gennaio quella della sua cattedra a Roma. Ciò aveva lo scopo di ricordare le due importanti tappe della missione di Pietro, prima in Antiochia e poi a Roma,

La recente riforma del Calendario Liturgico ha unificato le due commemorazioni alla data oggi celebrata, dal momento che la suddivisione non aveva fondamento né storico, né liturgico. In effetti, il 22 febbraio si celebrava la Cattedra romana; in Gallia la celebrazione venne anticipata al 18 gennaio per evitare che cadesse in Quaresima.

La data della celebrazione

Il 22 febbraio è il giorno in cui gli antichi romani onoravano con i Feralia i defunti, mangiando presso le loro tombe attorno ad un seggio, riservato al defunto stesso, che indicava la sua presenza e che era chiamato "cattedra". Fu ispirandosi a tale usanza che si fissò la data della celebrazione al quel giorno.

Significato

Il termine Cattedra presente nel nome di questa festa si riferisce alla Cattedra materiale, cioè alle reliquie del seggio sul quale l'Apostolo si sarebbe seduto per presiedere all'assemblea dei fedeli[3]: sempre infatti in tutte le comunità cristiane il seggio episcopale era tenuto in grande onore. In tale senso è detta Cattedrale la chiesa dove il Vescovo risiede e governa.

Tuttavia sin dall'inizio la festa "ricordava l'episcopato di San Pietro a Roma, piuttosto che la venerazione d'una Cattedra materiale dell'Apostolo"[4]. Il grandioso e celebre monumento di bronzo, eretto ad opera del Bernini per ordine di Papa Urbano VIII nell'abside della Basilica Vaticana si chiama "altare della Cattedra": a prescindere dai cimeli archeologici presenti sotto di esso si riferisce alla potestà pastorale e magistrale di Pietro.

La festa della Cattedra di San Pietro ha quindi il senso di onorare l'autorità che Cristo conferì a Pietro, e che nella Cattedra trovo il suo simbolo e la sua espressione ecclesiale.

Fonte: http://it.cathopedia.org/wiki/Cattedra_di_San_Pietro_Apostolo

Cattedra di san Pietro apostolo