Agape  

Termine greco che, nell'accezione cristiana, indica l'amore divino e quello degli uomini che a esso si ispira. Introdotto nel linguaggio religioso dalla traduzione della Bibbia in greco da parte dei Settanta, il termine agápe (in greco: amore, predilezione) indica l'originalità del Dio della Rivelazione ebraico-cristiana: "Dio è amore. Non siamo stati noi ad amare Dio, ma è lui che ha amato noi e ha mandato il suo Figlio come vittima di espiazione per i nostri peccati" (1 Gv 4,8-10). Paolo lo lega strettamente alla Croce e Giovanni se ne serve anche per esprimere il nuovo modo di essere e di vivere dell'uomo reso possibile dall'amore che Dio ha per lui. L'agape riassume dunque la Rivelazione di Dio nella fedeltà alle sue promesse e in ciò che si compie in Gesù: è nell'amore senza condizioni di Dio che si trova il motivo del suo disegno eterno, che abbraccia la storia della creazione e la storia della salvezza.
L'agape appare perciò come il cuore della realtà della salvezza annunciato e realizzato da Gesù Cristo, in continuità con l'amore appassionato di JHWH che va alla ricerca dell'uomo, testimoniato dall'esperienza di fede del popolo di Israele.